<Con effetto farfalla, descritto da K. Lorenz in una conferenza nel ’79 e prima da R. Bradbury in un suo racconto, viene indicata la teoria per la quale anche la
più piccola azione provoca una conseguenza… anche a migliaia di km di distanza: la natura presuppone una responsabilità per qualunque azione, anche la
più piccola e distante… un gioco di incastri al quale partecipano tutti gli esseri…
Un così fondamentale e ‘semplice’ assunto naturale, viene ‘celebrato’, ‘ricordato’ e ‘fissato’ con questa installazione…
La farfalla, ‘leggera’ manifestazione naturale (a ricordare l’omonimo effetto), è ‘incorniciata (associata per contrasto) col Lego, gioco di pezzi a incastro
(espressione culturale, manufatto umano, ludica espressione di azione/risultato, di tasselli legati 'conseguenzialmente' uno all’altro)… Il visitatore, rilevato da
un sensore a infrarossi, sarà responsabile dell’azione innescata al suo passaggio: con 'un'innocua' azione qual'è leggere i crediti dell’opera, egli avvierà un
lettore CD “preparato”, che genererà l’urlo di una donna aggredita e uccisa (si è in questo caso voluto 'rafforzare' l'azione, e rendere il meccanismo comunque
manifesto, con l'esibizione al pubblico di un cadavere disteso pochi metri più avanti).>